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Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

accertamento fiscale | 28 Settembre 2016

Black List in pensione, ok alla deducibilità dei costi

I chiarimenti delle Entrate con la circolare n. 39/E: addio al concetto di black list a partire dal 2016, le operazioni intercorse con Paesi a fiscalità privilegiata seguono ormai i principi ordinari.

Regime black list, addio. Dopo le recenti modifiche normative si è passati da un regime di totale indeducibilità dei costi black list ad uno di deducibilità nel limite del loro valore normale. L’altra novità è la venuta meno dell’obbligo della separata indicazione in dichiarazione e degli elenchi tassativi degli Stati a fiscalità privilegiata. Questo il panorama attuale, come delineato dalla circolare n. 39/E, pubblicata il 26 settembre 2016 dall’Agenzia delle Entrate, che ha fatto il punto sulla disciplina black list.
Dopo le importanti modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, l’obbligo della separata indicazione dei costi in dichiarazione per il periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2015 e per i periodi futuri sparisce, insieme alla conseguente sanzione in caso di inadempienza. Non solo, ma spariscono anche gli elenchi degli Stati a fiscalità privilegiata. «In particolare – precisa l’Agenzia – tale ultimo intervento normativo ha ulteriormente modificato la disciplina delle transazioni con fornitori localizzati in Paesi a fiscalità privilegiata, prescrivendo l’abrogazione tout court dello speciale regime di limitazione di deducibilità riservato ai costi black list».

Chiarimenti. La nuova prassi specifica chiaramente che «dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015, i costi black list sono deducibili per il loro intero ammontare, restando soggetti solo alle ordinarie regole di deducibilità previste per gli analoghi costi sostenuti nei confronti di qualsiasi fornitore. Resta inteso che per i costi sostenuti nei confronti di un operatore estero, residente in un Paese considerato black list in base alla previgente normativa ed appartenente al medesimo gruppo societario del soggetto residente in Italia, continuano a trovare applicazione le regole dettate in materia di transfer pricing».

(Fonte: www.fiscopiu.it)



Qui la circolare dell’Agenzia dell’Entrate n. 39, del 26 settembre 2016