POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
lunedì 20 gennaio 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

sovraindebitamento | 22 Agosto 2016

Fallimento e liquidazione del patrimonio, li può gestire il professionista

Il Pronto Ordine n. 161 rivela che, in tema di gestione della crisi da sovraindebitamento, il debitore ha la duplice possibilità di avvalersi di un professionista nominato dal Tribunale piuttosto che rivolgersi direttamente all’organismo di composizione della crisi competente per il territorio.  

Gestione della crisi da sovraindebitamento. Con l’emissione del Pronto Ordine del 12 luglio 2016 n. 161 (pubblicato il 26 del mese) in tema di gestione della crisi da sovraindebitamento, il CNDCEC chiarisce quali sono le figure cui debitore possa affidarsi per la liquidazione del patrimonio. Nello specifico, ci si chiedeva se il Tribunale potesse continuare a nominare un professionista in possesso dei requisiti anche in caso fossero stati istituiti organismi di composizione dagli ordini professionali. Il riscontro è stato positivo, causa l’abrogazione e sostituzione dell’art. 20 della l. n. 3/2012 con il riscritto art. 15 della stessa legge.

A chi può rivolgersi il debitore? Il vecchio art. 20 prevedeva che il professionista potesse svolgere i compiti e le funzioni dell’organismo di composizione nel periodo intercorrente tra pubblicazione della legge e la pubblicazione dei decreti del Ministero della Giustizia, che dovevano stabilire la data a decorrere dalla quale l’organismo di composizione della crisi avrebbe potuto assumere il ruolo e le funzioni disciplinati dalla l. n. 3/2012 in via esclusiva.
Il nuovo art. 15 contiene la disciplina senza soffermarsi sul periodo transitorio: viene solamente ribadito che i compiti e le funzioni attribuiti agli organismi di composizione possono essere svolti anche da un professionista o da una società di professionisti in possesso dei requisiti di cui all’art 28 della legge fallimentare.
Il debitore può quindi avvalersi di entrambe le opzioni, chiedendo al Tribunale la nomina di un professionista oppure rivolgendosi direttamente all’organismo di composizione della crisi competente per il territorio.

(Fonte: www.fiscopiu.it)

 



Qui il Pronto Ordine n. 161/2016