Decreto “Salva Italia”: ecco cosa cambia | 14 Dicembre 2011
Meno IMU, prelievo sulle pensioni d’oro ma niente blocco dell’indicizzazione sotto i 1.400 euro. Nel frattempo il contributivo sbarca alla Camera
Detrazione IMU per la prima casa aumentata di 50 euro per ogni figlio di età non superiore ai 26 anni, con un tetto massimo di 400 euro; escluso il blocco dell’indicizzazione per le pensioni sotto i 1.400 euro; maxi-prelievo del 15% sugli assegni pensionistici oltre i 200.000 euro. Non solo. Al personale della Camera si applicherà il sistema previdenziale previsto per la generalità dei lavoratori dalla manovra del governo Monti. Queste le ultimissime novità.
Dopo il via libera delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, la manovra approda in Aula, anche se tra le proteste accese di alcuni partiti politici. Ecco in sintesi alcune novità dell’ultima ora.
Salve le pensioni sotto 3 volte il minimo... E’ escluso il blocco dell'indicizzazione per le pensioni fino a 1.400 euro. Anche nel 2013.
…ma non quelle d’oro. Infatti, arriva un maxi prelievo del 15% per gli assegni pensionistici oltre i 200.000 euro.
Penalità ridotta per la pensione anticipata. Le lavoratrici del settore privato che maturano entro il 31 dicembre 2012, 20 anni di contributi e 60 anni d’età potranno andare in pensione a 64 anni, invece che a 66. Anche i lavoratori dipendenti del settore privato potranno andare in pensione a 64 anni, purchè maturino entro il prossimo anno quota 96 (vale a dire 36 anni di contributi e un’età di 60 anni oppure con 35 anni di contributi e 61 anni di età). Va ricordato che le quote sono state abolite da questa manovra con l’introduzione di un’unica possibilità di pensionamento anticipato: 42 anni e 1 mese nel 2012. Requisito, questo, destinato a salire nel corso degli anni. Inoltre, l’emendamento presentato dal Governo prevede che chi andrà in pensione prima dei 62 anni avrà una riduzione delle quote di trattamento pari all’1% e non più al 2%.
Più contributi per i lavoratori autonomi. Aumentano i contributi per artigiani, commercianti e agricoli: arriveranno, nel 2018, all’aliquota del 24%.
Sconti per l’IMU. Aumenta la detrazione per la nuova Imu sulla prima casa: sale da 200 euro fino ad un massimo di 400 euro. L'aumento è di 50 euro nel caso di figli di età non superiore a 26 anni.
Tassate le ricchezze detenute all’estero. A decorrere dal 2011 vengono istituite due imposte: una sul valore degli immobili situati all’estero e un’altra sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero delle persone fisiche residenti in Italia. La prima è stabilita nella misura dello 0,76% del valore degli immobili; mentre la seconda nella misura dell’1 per mille per il 2011 e il 2012 e dell’1,5 per mille a partire dal 2013.
Bollo speciale per i capitali scudati. Questi saranno soggetti sono ad un'imposta di bollo speciale del 10 per mille negli anni 2012 e 2013; invece, l'aliquota ordinaria sarà fissata al 4 per mille.
Niente tassa c/c sotto i 5.000 euro. La tassa sui conti correnti, che ammonta a 34 euro, non ci sarà su depositi inferiori ai 5.000 euro.
Commissioni all’1,5% per i negozi. La commissione massima che i negozianti verseranno alle banche per i pagamenti con carte di credito non potrà superare l'1,5%.
Tetto agli stipendi degli statali. Per gli stipendi della pubblica amministrazione verrà fissato un tetto massimo. Previsto un tetto anche ai compensi dei manager delle società pubbliche non quotate. Inoltre, la pubblica amministrazione potrà pagare cash fino a 1.000 euro, incluse le pensioni più basse.
Niente più aste per Equitalia. I beni espropriati da Equitalia ai debitori verso il Fisco, non saranno più messi all'asta dall'Agenzia ma saranno venduti direttamente dal contribuente. Il debitore consegnerà l'intera somma, ricavata dalla vendita del bene pignorato o ipotecato, ad Equitalia, che interverrà all'atto della cessione e che restituirà al contribuente la somma che eccede il debito. E ancora. Slitta di un anno (a fine 2012) l'uscita di Equitalia dalla riscossione dei Comuni.
Più rate per pagare il Fisco. Le aziende in difficoltà a causa della crisi che sono in ritardo nel pagamento delle cartelle ad Equitalia, potranno ottenere un’ulteriore proroga di 72 mesi.
Province ancora in vita, ma fino alla scadenza naturale. Le province continueranno a esistere fino alla loro scadenza naturale, e non fino al 31 marzo 2013, come previsto da un emendamento del Governo.
Fondi FAS per scuole più sicure. Per mettere in sicurezza le scuole sul fronte dell'edilizia antisismica si impiegheranno i Fondi Fas.
Nel nuovo ISEE spazio alla famiglia. Il nuovo Isee dovrà tenere conto «delle quote di patrimonio e reddito dei diversi componenti della famiglia nonché dei pesi dei carichi familiari, in particolare dei figli successivi al secondo».
LSU: in arrivo finanziamenti per Napoli e Palermo. Vengono rifinanziati i lavori socialmente utili per Napoli e Palermo.
Più ampia la vigilanza dell’Autorità Trasporti. Anche la «mobilità urbana collegata a stazioni, aeroporti e porti» nonché le infrastrutture e le reti stradali e autostradali vengono sottoposti alla vigilanza dell'Autorità.
Meno componenti nel CNEL. Scende a 64 il numero dei Componenti del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.
Capitolo a parte per liberalizzazioni, e… Il termine dell'entrata in vigore delle liberalizzazione viene spostato al 31 dicembre 2012. Ma questo non vale per le farmacie. In particolare, slittano di un anno quelle relative alle «licenze (fra cui quella dei taxi); l'imposizione di distanze minime per l'apertura di esercizi e il divieto di aprirli in più sedi; la limitazione dell'esercizio di una attività economica ad alcune categorie o il divieto, nei confronti di alcune categorie, di commercializzazione di alcuni prodotti». Tuttavia, va precisato che «il processo di liberalizzazione potrebbe interessare, entro sei mesi dalla entrata in vigore della manovra, i servizi di mobilità urbana, dunque anche i taxi, nell'ambito delle più ampie "disposizioni volte a realizzare una compiuta liberalizzazione e una efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell'accesso alle relative infrastrutture».
… stipendi dei parlamentari. Saranno le Camere a provvedere al taglio delle indennità di deputati e senatori e non un decreto del governo, come era precedentemente previsto dalla manovra. Ma non è tutto.
Il personale della Camera passa al contributivo. L'Ufficio di presidenza di Montecitorio ha appena deliberato che verrà applicato «a tutto il personale della Camera il sistema previdenziale previsto per la generalità dei lavoratori dalla manovra economica del governo Monti. Gli indirizzi adottati prevedono l'estensione a tutti i dipendenti, con il sistema pro rata, dell'applicazione del calcolo contributivo a partire dal 1 gennaio 2012. Inoltre, viene innalzato a 66 anni il requisito dell'età anagrafica per il conseguimento della pensione di vecchiaia e viene anche innalzato il requisito dell'anzianità contributiva per il conseguimento della pensione anticipata. Infine, al personale di Montecitorio si applicheranno le penalizzazioni previste per la generalità dei lavoratori, qualora la pensione anticipata sia conseguita ad un'età inferiore a 62 anni».
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