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COMUNITARIO e INTERNAZIONALE

trasporti | 20 Dicembre 2017

Uber è un servizio di trasporto e come tale deve essere disciplinato dagli Stati

di Giulia Milizia

Un servizio d’intermediazione, come Uber, avente ad oggetto la messa in contatto, mediante un’applicazione per smartphone e dietro retribuzione, di conducenti non professionisti utilizzatori del proprio veicolo con persone che desiderano effettuare uno spostamento nell’area urbana, deve essere considerato indissolubilmente legato ad un servizio di trasporto e rientrante, perciò, nella qualificazione di «servizio nel settore dei trasporti», ai sensi dell’art. 58 §.1 TFUE. È quindi escluso dall’ambito di applicazione della libera prestazione dei servizi in generale (art. 56 TFUE) e delle direttive sui servizi nel mercato interno (Direttiva 2006/123/CE) e sul commercio elettronico (Direttiva 2000/31/CE).

(Corte di Giustizia UE, Grande Sezione, sentenza 20 dicembre 2017, causa C-434/15)

È quanto sancito dalla EU:C:2017:981, C-434/15 del 20 dicembre 2017. Il caso. Un’associazione professionale di taxisti spagnola si rivolgeva al giudice per chiedere un’inibitoria contro Uber giudicando il suo servizio, offerto...

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