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COMUNITARIO e INTERNAZIONALE

giusto processo | 25 Ottobre 2017

Per la CEDU la condanna fondata su dichiarazioni del teste unico unilateralmente raccolte o determinanti è incompatibile col giusto processo

di Carmelo Minnella - Avvocato penalista

Ai sensi dell’art. 6, §§ 1 e 3, lett. d, CEDU, la sentenza di condanna dell’accusato sulla base di dichiarazioni unilateralmente raccolte dal teste, presuppone che l’impossibilità di interrogarlo sia giustificata da un motivo serio, che la deposizione del teste assente abbia costituito la prova unica o determinante della colpevolezza dell’imputato e che vi siano sufficienti elementi per compensare gli inconvenienti legati all’ammissione di tale prova assunta in assenza di contraddittorio per giungere ad un giudizio di equità processuale.

La Corte di Strasburgo (caso Cafagna c. Italia, ric. 26073/13, del 12 ottobre 2017) torna a bacchettare l’Italia, confermando che l’affermazione della penale responsabilità non può avvenite sulla base del contributo conoscitivo...

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