Utilizzando il nostro sito web, si acconsente all'uso dei cookie
anche di terze parti.


Modifica l'impostazione dei cookie

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 23 giugno 2017
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
COMUNITARIO e INTERNAZIONALE

avvocati | 19 Maggio 2017

Processo telematico ed avvocato iscritto ad un COA di un altro paese dell’UE: nessuna preclusione all’accesso

di Giulia Milizia

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 56, 57 TFUE e 4 direttiva 77/249/CEE, intesa a facilitare l’esercizio effettivo della libera prestazione di servizi da parte degli avvocati, il rifiuto di fornire un dispositivo di accesso alla rete privata virtuale degli avvocati (RPVA) ad un avvocato di un altro paese dell’ UE per il solo fatto che non è iscritto ad alcun foro dello Stato in cui intende esercitare la sua professione in qualità di libero prestatore di servizi, nei casi in cui l’obbligo di agire di concerto con un altro avvocato non è imposto dalla legge, costituisce una restrizione alla libera prestazione di servizi.

(Corte di Giustizia EU, Terza Sezione, sentenza 18 maggio 2017, causa C-99/16)

Spetta al giudice del rinvio verificare se tale rifiuto, alla luce del contesto in cui è opposto, risponda realmente agli obiettivi di tutela dei consumatori e di buona amministrazione della giustizia, che possono giustificarlo e se le conseguenti...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.