POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - DOTT. A. GIUFFRÈ EDITORE S.p.A.

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
lunedì 21 maggio 2018
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
COMUNITARIO e INTERNAZIONALE

equo processo | 25 Febbraio 2016

Subordinare l’equo indennizzo alla fissazione di un’udienza urgente viola l’equo processo

di Giulia Milizia

Questa volta la CEDU è stata molto rapida nel condannare l’Italia: l’art. 54 l. n. 133/08 (71 cpa) impone alle parti di chiedere l’accelerazione del processo (istanza di prelievo), pena la perdita dell’equo indennizzo, ma alla prova dei fatti i tempi si dilatano anche perché la fissazione dell’udienza d’urgenza è aleatoria: violati gli artt. 6, par. 1, e 13 CEDU. Risarciti con 22000 euro.

È quanto deciso dalla CEDU, sez. I, nel caso Olivieri ed altri (ricc. 17708/12, 17717/12, 17729/12 e 22994/12), depositato il 25 febbraio 2016. Si noti che la l. n. 134/12 (c.d. Decreto Sviluppo) e la Legge di Stabilità 2016 hanno esteso...

Qui la sentenza CEDU, ricorsi nn. 17708, 17717, 17729 e 22994/12 del 25 febbraio 2016

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.