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Notizie a cura di La Stampa.it |
COMUNITARIO e INTERNAZIONALE

CORTE DI GIUSTIZIA | 10 Giugno 2005

Qui è un medicinale, altrove un integratore: per l'export valgono le regole sui farmaci

E dunque sono ammissibili, da parte degli Stati, autorizzazioni all'immissione in commercio. E sulla qualificazione dei prodotti il giudice nazionale non può adire l'Autorità europea per la sicurezza alimentare

(Corte di Giustizia europea, prima sezione, sentenza nelle cause riunite 211/03, 299/03, 316/03 e 318/03; pubblicata il 9 giugno 2005)

Un prodotto sostanzialmente identico può essere registrato e commercializzato come un medicinale in un Paese dell'Unione ma risultare invece in un altro Paese come semplice integratore alimentare. In genere avviene il contrario. Ovvero un'azienda intende...

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