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AMMINISTRATIVO

amministrazione della giustizia | 05 Novembre 2020

Il Ministero della Giustizia fa il punto (e i conti) sulle misure prese contro il COVID-19

di La Redazione

Termoscanner, gel igienizzanti, pulizie straordinarie, DPI, potenziamento del personale e lavoro da remoto: questi sono solo alcuni esempi delle misure poste in essere dal Ministero della Giustizia per fronteggiare l’emergenza epidemiologica in atto, per un importo complessivo di quasi 25 milioni di euro.  

Il Ministero della Giustizia fa il punto sulle misure di sicurezza e di prevenzione messe in atto per combattere l’emergenza epidemiologica dovuta al diffondersi del COVID-19, oltre a fare anche i conti, precisando che l’importo complessivo degli interventi ammonta a quasi 25 milioni di euro, derivanti in buona parte dal fondo ottenuto grazie al decreto Rilancio.

 

Circa il riparto delle spese, il Ministero rende noto che l’importo citato è stato destinato in primo luogo all’acquisto di sistemi di misurazione della temperatura (termoscanner e termocamere), tra cui gli importi maggiori sono riferibili agli uffici giudiziari di Milano, Roma, Torino e Napoli.

 

In secondo luogo, per la pulizia, sanificazione e igienizzazione dei luoghi di lavoro sono state acquistate congrue quantità di disinfettanti chimici, da utilizzare dopo l’applicazione dei prodotti di detersione normali. A tal proposito, il Ministero aggiunge che gli uffici sono stati autorizzati, qualora ciò fosse necessario, a disporre pulizie straordinarie, utilizzando i fondi di cosiddetta “spesa semplificata”.

 

Quanto all’acquisto di materiale igienico-sanitario e di dispositivi di protezione individuale, invece, l’importo ad essi destinato ammonta a circa 6 milioni di euro, mentre per l’acquisto di beni mobili come paratie “parafiato” in plexiglass, distanziatori, piantane per gel igienizzante è stata autorizzata una spesa pari a 2 milioni di euro.

 

Il Ministero rende noto, inoltre, che per via dell’emergenza in atto è stato rafforzato anche il personale amministrativo e la magistratura, precisando che il primo profilo ha avuto un incremento di 1164 unità (di cui 874 già in servizio), a cui si aggiungeranno 290 assistenti giudiziari e a breve altri 1000 operatori giudiziari. Per quanto riguarda la magistratura, invece, oltre all’ampliamento delle piante organiche dei magistrati di primo e secondo grado (422 unità), è in corso un progetto di determinazione delle piante organiche flessibili distrettuali, in vista di un potenziamento che vedrà 176 magistrati in più.

 

Infine, di fondamentale importanza è stata la digitalizzazione e il potenziamento del lavoro da remoto, che ha visto dal mese di settembre la distribuzione di 16900 computer portatili al fine di consentire al personale amministrativo degli uffici giudiziari in regime di smart working di accedere a distanza ai registri di cancelleria. Ciò ha portato ad una spesa aggiuntiva di circa 13,9 milioni di euro.