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decreto coronavirus | 26 Ottobre 2020

COVID-19: in Gazzetta Ufficiale il testo definitivo del d.P.C.M. 24 ottobre 2020

di La Redazione

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 ottobre 2020, n. 265 il d.P.C.M. 24 ottobre 2020 recante ulteriori disposizioni attuative del d.l. n. 19/2020, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 35/2020, recante «misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del d.l. n. 33/2020, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 74/2020, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19».

Firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il 24 ottobre, il decreto contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 25 ottobre 2020.

 

Quali sono le nuove misure fissate dal d.P.C.M. 24 ottobre 2020?

 

Per quanto riguarda la ristorazione, sempre nel rispetto degli obblighi di distanziamento sociale e dell’uso della mascherina, il nuovo decreto prevede l’apertura di ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie dalle ore 5.00 alle ore 18.00, anche la domenica e nei giorni festivi, con la possibilità di consumazione al tavolo per un massimo di 4 persone.
Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio e la ristorazione con asporto solo fino alle ore 24.00, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

 

Proseguono le attività commerciali di estetisti, parrucchieri, barbieri e anche dei negozi al dettaglio come calzature, abbigliamento, accessori, librerie, profumerie, che restano aperti senza limiti d’orario ma sempre nel rispetto delle regole del distanziamento di un metro agli ingressi dilazionati dei clienti.
Il nuovo decreto chiede tuttavia agli esercenti che venga impedito alla clientela di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni, oltre che il rispetto dei protocolli e delle linee guida. Restano aperti anche i negozi di generi alimentari, le farmacie e i centri commerciali.
Chiudono per un mese i cinema e i teatri, mentre per i musei è previsto un accesso regolato, così come per gli altri istituti e luoghi della cultura e di culto. Chiudono anche palestre e piscine.

 

Per quanto concerne il trasporto è possibile la mobilità tra Regioni, salvo ordinanze locali, e non è prevista una regolamentazione specifica dei trasporti pubblici, salvo la misura dell’80% già prevista per la capienza del mezzo. Resta tuttavia la forte raccomandazione per tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, se non per esigenze lavorative, di studio, motivi di salute o situazioni di necessità.

 

Infine, con particolare riguardo alla scuola, il nuovo decreto prevede che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continui a volgersi in presenza, mentre le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado dovranno adottare forme più flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75% delle attività.



Qui il d.P.C.M. 24 ottobre 2020; in G.U. del 25 ottobre 2020, n. 265