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legislazione | 22 Ottobre 2020

In G.U. il Regolamento in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica

di La Redazione

Entra in vigore il 5 novembre 2020 il nuovo Regolamento in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 261 del 21 ottobre 2020 a seguito dell’emanazione del d.P.C.M. n. 131/20. I contenuti contemplano la descrizione delle regole generali, delle modalità, dei criteri procedurali di individuazione dei soggetti inclusi nel perimetro e le disposizioni relative alla predisposizione e all’aggiornamento degli elenchi delle reti e dei sistemi informatici.  

È stato pubblicato in G.U. del 21 ottobre 2020, n. 261, il «Regolamento in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133», a seguito del d.P.C.M. n. 131 del 30 luglio 2020.

 

In particolare, all’art. 2 sono descritti i soggetti nei confronti dei quali si applicano le disposizioni oggetto del Regolamento, che comprendono al comma 1, lett. a), i quelli che esercitano una funzione essenziale dello Stato, specificando che sono tali quelli a cui l’ordinamento attribuisca compiti volti ad assicurare la continuità dell’azione di Governo e degli Organi costituzionali, la sicurezza esterna ed interna, la sicurezza dello Stato, le relazioni internazionali, l’ordine pubblico, l’amministrazione della giustizia e la funzionalità dei sistemi economico-finanziario e dei trasporti. Alla lett. b), invece, sono riportate le attività dei soggetti pubblici e privati che prestano un servizio essenziale.

 

Per quanto concerne i settori di attività, ai fini dell’inclusione nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, sono oggetto di individuazione in via prioritaria i soggetti che operano in ambito governativo, ricomprendendo, ad esempio, quelli del settore difesa, energia, telecomunicazioni, trasporti ed interno.

 

Il Regolamento prosegue, poi, nella definizione delle modalità e dei criteri procedurali in vista dell’individuazione delle amministrazioni pubbliche, degli enti e degli operatori pubblici e privati che sono inclusi nel citato perimetro di sicurezza (Capo II); descrive i criteri finalizzati alla predisposizione e all’aggiornamento degli elenchi delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici (Capo III); infine, specifica le norme sulla tutela delle informazioni (Capo IV).

 



Qui il d.P.C.M. 30 luglio 2020, n. 131; in G.U. del 21 ottobre 2020, n. 261