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legislazione | 22 Ottobre 2020

Riduzione dei parlamentari: dal Referendum alla Gazzetta Ufficiale

di La Redazione

Il testo della legge costituzionale n. 1/2020 relativa alla riduzione del numero dei parlamentari è ora in Gazzetta Ufficiale, pertanto le modifiche in essa contenute si applicheranno a partire dalla data del primo scioglimento delle Camere o della prima cessazione delle stesse successive alla data della sua entrata in vigore, e comunque non prima che siano trascorsi 60 giorni dalla stessa.    

Pubblicate in G.U. del 21 ottobre 2020, n. 261, le modifiche apportate ai testi degli artt. 56, 57 e 59 della Costituzione, a seguito del Referendum costituzionale che si è tenuto nei giorni 20 e 21 settembre 2020, il quale ha visto la conferma popolare della riduzione del numero dei parlamentari.

 

Nello specifico, il numero dei deputati è passato da 630 a 400, dei quali 8 (anziché 12) eletti nella circoscrizione Estero; quanto al numero dei senatori, invece, esso è passato da 315 a 200, di cui 4 (non più 6) eletti nella citata circoscrizione Estero. Inoltre, nessuna Regione o Provincia autonoma potrà avere un numero di senatori inferiore a 3 (non più a 7).

 

Infine, l’art. 3 della legge costituzionale n. 1/2020 così recita: «E' senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Il numero complessivo dei senatori in carica nominati dal Presidente della Repubblica non può in alcun caso essere superiore a cinque».

 

Le modifiche oggetto della suddetta legge costituzionale troveranno applicazione a partire dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla sua entrata in vigore e comunque non prima che siano trascorsi 60 giorni dalla stessa.

 



Qui la l. costituzionale n. 1/2020; in G.U. del 21 ottobre 2020, n. 261