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edilizia pubblica | 09 Luglio 2020

La Consulta sull’estromissione di Autostrade s.p.a. dalla ricostruzione del Ponte Morandi

di La Redazione

La Corte Costituzionale ha dichiarato infondate la questioni sollevate dal TAR Liguria in riferimento al decreto Genova nella parte in cui esclude Autostrade s.p.a. dalla procedura negoziata volta alla scelta delle imprese alle quali affidare le attività di demolizione e ricostruzione del Ponte Morandi.

Esaminate le questioni sollevate dal TAR Liguria riguardanti il c.d. decreto Genova, emanato dopo il crollo del Ponte Morandi, che ha affidato ad un commissario straordinario le attività di demolizione integrale e ricostruzione del Ponte, nonché quelle volte all’espropriazione delle aree necessarie, la Corte Costituzionale ha affermato che non è illegittima la scelta legislativa di escludere Autostrade s.p.a. (Aspi) dalla procedura negoziata volta alla scelta delle imprese alle quali affidare i lavori.
In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa fa sapere che secondo la Consulta la decisione del Legislatore di non affidare ad Autostrade s.p.a. la ricostruzione del Ponte è stata determinata dalla eccezionale gravità della situazione che lo ha indotto, in via precauzionale, a non affidare i lavori alla società incaricata della manutenzione del Ponte stesso.