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privacy | 20 Gennaio 2020

Diritto all’oblio e motori di ricerca: la svolta con l’onere della prova a carico del gestore

di Deborah Bianchi - Avvocato

Il diritto all’oblio nel motore di ricerca prorompe sullo scenario giuridico europeo con la sentenza Costeja della CGUE, 13 maggio 2014 – Caso Costeja/Google. Stante l’importanza della sentenza e del tema trattato, seguono le Linee guida del gruppo dei Garanti Privacy UE (WP29) datate 26 novembre 2014. Il 2 dicembre 2019, dopo cinque anni e soprattutto dopo l’entrata in vigore del GDPR 2016/679, vengono poste in pubblica consultazione le nuove Linee Guida dell’EDPB sul diritto all’oblio nei motori di ricerca.  

I Garanti imprimono nell'ambito del trattamento-indicizzazione una "svolta" ermeneutica che si concentra soprattutto sull'opposizione alla prosecuzione del trattamento ex art. 17.1 lett. c) e art. 21 GDPR.

L’approfondimento a firma dell’avv. Bianchi è disponibile per gli abbonati al link sottostante.