POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
lunedì 28 settembre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
AMMINISTRATIVO

amministrazione della giustizia | 14 Gennaio 2020

Magistrati, dal Ministero la relazione per ridefinire l’organico

di La Redazione

Secondo la relazione tecnica sul progetto di determinazione delle piante organiche del personale della magistratura di merito, sono 117 i nuovi magistrati da collocare nelle Corti d’Appello e nelle relative Procure generali.

La proposta del Ministero, in realtà, prevede l’assegnazione di 402 nuovi magistrati destinati a ricoprire incarichi nei Tribunali ordinari, nelle Corti d’Appello, nei Tribunali per i minorenni e della sorveglianza, ai quali si aggiungono i 54 posti di magistrato distrettuale.
Tale rafforzamento del numero dei magistrati è stato previsto dalla legge di bilancio per l’anno 2019, disponendo l’aumento del ruolo organico del personale della magistratura ordinaria di 600 unità (una parte di queste unità, 70 circa, è già stata assegnata alla Corte di Cassazione e alla relativa Procura generale nell’aprile 2019).
Sul sito ministeriale si legge che «la rideterminazione degli organici della magistratura di merito consente di aumentare in maniera incisiva le risorse del personale di magistratura in tutti gli uffici giudiziari del territorio italiano, compresi quelli della sorveglianza e minorili».