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notificazioni | 03 Settembre 2019

L’Antitrust sulla liberalizzazione dei servizi di notificazione di atti giudiziari e violazioni del codice della strada

di La Redazione

In merito al processo di liberalizzazione dei servizi di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari e di violazioni del codice della strada, l’Antitrust ha rilevato talune criticità concorrenziali e fornito una soluzione affinché il sistema delle nuove licenze individuali speciali sia effettivamente orientato a principi di apertura del mercato, semplificazione e non discriminazione.

Così con il parere del 23 luglio 2019, pubblicato nel bollettino del 2 settembre 2019, n. 35.

 

Criticità. A decorre dal 10 settembre 2017, la l. n. 124/2017, «Legge annuale per il mercato e la concorrenza», ha posto fine al regime di esclusiva dei servizi di notificazioni di atti giudiziari e di comunicazioni connesse e di violazione del codice della strada riconosciuto a Poste Italiane s.p.a., rimuovendo uno degli ostacoli alla piena liberalizzazione dei servizi postali.
A sostegno di tale processo di liberalizzazione, con la delibera n. 77/18/CONS e le Linee guida fornite il 12 marzo 2019 del Ministero del Giustizia, sono stati forniti specifici requisiti di affidabilità, professionalità e onorabilità, nonché obblighi di sicurezza e formazione per il rilascio delle licenze ai nuovi operatori economici.
Secondo l’Autorità, tale impianto normativo-regolamentare mostra delle criticità sia con riferimento alla formale eliminazione del regime di esclusiva in capo a Poste Italiane s.p.a., che di fatto continua ad operare in virtù della sua originaria qualità di affidataria ex lege per la prestazione di tali servizi, sia con riferimento all’espletamento della procedura formativa che presenta ancora lacune informative e organizzative, penalizzando i nuovi operatori economici nella partecipazione alle procedure per l’affidamento dell’incarico.

 

La soluzione prospettata dall’Antitrust. Rilevate tali criticità e al fine di favorire il pieno sviluppo del processo di liberalizzazione innescato con la l. n. 124/2017 e proseguito dalle coordinate regolamentari della stessa Autorità e del Ministero della Giustizia, l’Antitrust ritiene opportuo modificare e integrare tale impianto normativo-regolamentare prevedendo una formazione omogenea tra Poste Italiane s.p.a. e gli altri operatori economici e rendendo possibile l’eliminazione di ogni lacuna informativa e organizzativa che ostacoli, in concreto, l’espletamento dell’attività formativa.

 



Qui il bollettino dell’Antitrust del 2 settembre 2019, n. 35