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privacy | 08 Luglio 2019

Sistema informativo del Rdc, lotta al bagarinaggio e supporto alle Pmi: nuovi interventi del Garante Privacy

di La Redazione

Nella newsletter n. 455, il Garante Privacy dà l’ok a nuove regole per l’accesso selettivo ai dati personali contenuti nel sistema informativo del reddito di cittadinanza; offre nuovi strumenti per la lotta al bagarinaggio sulla vendita di biglietti nominativi online; ed infine indica la partenza dal prossimo settembre di un progetto internazionale (SMEDATA) dedicato a Pmi, professionisti e consulenti.  

Reddito di cittadinanza. Sullo schema di decreto ministeriale che disciplina il Sistema informativo del reddito di cittadinanza, il Garante per la protezione dei dati personali manifesta parere favorevole, per la protezione dei dati personali dei soggetti coinvolti. In particolare, secondo lo schema, spetta al Ministero del Lavoro individuare i beneficiari da indirizzare ai servizi per il lavoro e alimentare le relative piattaforme, avvalendosi dei dati trasmessi dall’INPS e dall’ANPAL. Il trattamento dei dati sensibili dei soggetti potrebbe comportare forti rischi per i diritti delle persone, ecco perché sono state introdotte numerose misure idonee a garantire un adeguato livello di sicurezza, come ad esempio l’introduzione ai accessi selettivi ai dati, l’utilizzo di sistemi di autenticazione informatica alle apposite piattaforme, il tracciamento delle operazioni svolte.

 

Lotta al bagarinaggio. Via libera dal Garante allo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate volto ad individuare le caratteristiche tecniche per la realizzazione di sistemi informatici che consentano la vendita online di biglietti nominativi. Al fine di contrastare il cosiddetto fenomeno del secundary ticketing, la legge di bilancio 2019 ha previsto che, dal 1° luglio, i biglietti di accesso alle manifestazioni in impianti con capienza superiore a 5000 posti debbano essere nominativi e che l’accesso sia subordinato al riconoscimento personale, attraverso controllo all’ingresso. E tali biglietti nominativi possono essere messi in vendita anche online. È il Garante Privacy che chiede all’Agenzia delle Entrate di adottare tutte le misure idonee alla tutela dei dati personali in caso di acquisto dei biglietti nominativi online. Tali biglietti dovranno riportare solo il nome e il cognome del soggetto.

 

Progetto SMEDATA. Infine l’Autorità ricorda che partirà a settembre il progetto SMEDATA dedicato al regolamento europeo n. 2016/679 (GDPR), nato dall’unione tra il Garante e l’Autorità per la protezione dei dati personali bulgara per supportare le Pmi e i professionisti coinvolti nell’adeguamento ai nuovi adempimenti normativi in materia di protezione dei dati personali. Tra le iniziative del progetto: l’organizzazione di seminari formativi, lo sviluppo di uno strumento di autovalutazione delle Pmi, la realizzazione di un’app gratuita. Gli incontri partiranno dal prossimo 18 settembre a Firenze, per poi proseguire in altre città italiane.