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videosorveglianza | 20 Giugno 2019

Stanziati i fondi per le telecamere ma ora servono le regole

di Stefano Manzelli

Via libera alle risorse da destinare ai Comuni e alle strutture assistenziali per l’installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso nelle scuole e nei centri specializzati. Ma prima di tutto sarà necessario regolare nel dettaglio l’utilizzo di questi impianti e le loro prerogative anche in funzione delle regole sul trattamento dei dati personali.

Nel frattempo il disegno di legge recante disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio risulta però fermo al Senato. Lo ha evidenziato l’art. 5-septies della legge n. 55 del 14 giugno 2019 che ha convertito in legge il dl n. 32 del 18 aprile 2019, il cd “sblocca cantieri”. La questione dell’impiego dei sistemi di videosorveglianza a favore dei minori e degli anziani è un tema molto dibattuto anche per le inevitabili interferenze con la privacy e la riservatezza dei soggetti che dovranno essere attenzionati. Per questo motivo il disegno di legge s. 1034 viaggia a rilento anche se nel frattempo alcune regioni si stanno muovendo in autonomia suscitando critiche da parte del Garante della privacy il quale in più occasioni ha evidenziato che il tema è complesso perché investe la questione della tutela di soggetti deboli ma anche quello della libertà dei lavoratori. E quindi serve prima di tutto una norma di carattere nazionale. Con la novella inserita nella conversione in legge del d.l. n. 32/2019 si è quindi semplicemente attivato il canale finanziario che permetterà al Ministero dell’Interno e a quello della salute di disporre complessivamente nel quinquennio 2019 - 2025 di 130 milioni di euro da dedicare a questi impianti di telecontrollo. Spetterà ai Comuni occuparsi della materiale installazioni dei sistemi di videosorveglianza per la tutela dei minori nelle scuole. Mentre per le dotazioni da installare a tutela degli anziani sarà direttamente il Ministero a gestire le risorse e le possibili installazioni.