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tutela dei consumatori | 11 Giugno 2019

L’Antitrust mette in guardia i consumatori sull’alterazione dei contachilometri delle auto usate

di La Redazione

A fronte della dilagante pratica dell’alterazione dei contachilometri delle auto usate, l’AGCM ha ricordato ai consumatori quali sono gli strumenti a loro disposizione per verificare l’effettiva percorrenza chilometrica di un’auto usata prima di procedere all’acquisto.

Un fenomeno dilagante. Con un comunicato diffuso il 7 giugno sul proprio sito istituzionale, l’Antitrust ha diffuso un alert per i consumatori riguardo al fenomeno dell’alterazione dei contachilometri delle auto usate. Le segnalazioni di tale prassi sono state numerose negli ultimi anni e l’Autorità ha adottato provvedimenti sanzionatori in materia di pratiche commerciali scorrette nei confronti dei professionisti responsabili, svolgendo inoltre una costante attività di monitoraggio del settore e degli operatori interessati dalle condotte segnalate.

 

Come difendersi? Ciò posto «l’Autorità ritiene utile ricordare ai consumatori che vi sono appositi strumenti per verificare l’effettiva percorrenza chilometrica di un’autovettura usata prima del suo acquisto». Ed infatti « a decorrere dal mese di maggio 2018, in occasione del controllo tecnico periodico previsto sui veicoli ad uso privato 4 anni dopo la data di prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni (revisione), viene rilasciato un attestato che certifica anche l’effettiva percorrenza chilometrica dell’autovettura revisionata. Tale informazione deve essere trasmessa dai centri di revisione per via elettronica al Centro elaborazione dati del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT), Direzione generale per la motorizzazione». Dal 1° giugno dello scorso anno «tutte le informazioni riguardanti l’esito dell’avvenuta revisione degli autoveicoli, e specificamente il dato relativo alla lettura del contachilometri, sono riportati nel certificato di revisione rilasciato al proprietario dell’autovettura e pubblicamente accessibili sul sito ilportaledellautomobilista.it del MIT».
Il consumatore può dunque scongiurare il rischio di acquistare una vettura con chilometraggio alterato richiedendo l’esibizione della copia dell’ultimo certificato di revisione dell’autovettura usata (che, dal mese di giugno 2018, deve appunto contenere anche il dato relativo ai chilometri percorsi) oppure verificando personalmente il chilometraggio tramite il sito istituzionale del Ministero, inserendo il numero di targa di tale autovettura.