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abuso edilizio  | 05 Aprile 2018

L'invaso agricolo trasformato in piscina paga dazio

di Stefano Manzelli

Chi realizza una piscina naturale sfruttando un'area di raccolta delle acque piovane realizza una trasformazione dello stato dei luoghi che risulta rilevante sotto il profilo urbanistico. Quindi senza una segnalazione certificata di inizio di attività questa attività risulta illegittima e comporta una sanzione pecuniaria che risulta anche correlata all'aumento del valore dell'immobile.

(Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n. 2064/18, depositata il 3 aprile)

Lo ha chiarito il Consiglio di stato, sez. VI, con la sentenza n. 2064/18, depositata il 3 aprile. La vicenda. Il comune di Montecarotto ha sanzionato un residente, ai sensi dell'art. 37 del d.P.R. n. 380/2001, per aver eseguito opere edilizie...

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