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ultime dal cdm | 25 Marzo 2016

Palazzo Chigi: appuntamento con traduzione nel procedimento penale e Banca dati DNA

  Nella mattinata del 25 marzo 2016, a Palazzo Chigi, si è riunito il Consiglio dei Ministri, sotto la Presidenza del Capo del Governo, Matteo Renzi. All’ordine del giorno, tra le altre questioni, l’approvazione di un decreto legislativo attuativo della direttiva 2010/64/UE, sull’interpretazione e la traduzione in sede di procedimento penale, e l’approvazione di un decreto del Presidente della Repubblica, relativo all’istituzione della Banca dati del DNA.  

 

 

Interpretazione e traduzione nel procedimento penale. Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo, avente ad oggetto disposizioni di modifica del d. lgs. n. 32/2014, attuativo della Direttiva 2010/64/UE concernente il diritto all’interpretazione ed alla traduzione nei procedimenti penali. La ratio del provvedimento è quella di rendere più semplice la procedura per il conferimento dell’incarico all’interprete oppure al traduttore; tra le novità contenute nel medesimo, la possibilità per il giudice, nell’ipotesi in cui l’interprete risieda nella circoscrizione di un altro ufficio giudiziario, di chiedere al gip del luogo di residenza dell’operatore di procedere per rogatoria alle attività di identificazione, ammonimento e conferimento dell’incarico.
Il provvedimento contempla anche disposizioni relative al diritto al colloquio con il difensore con l’assistenza dell’interprete a spese dello Stato; nello specifico, ove sia legittima l’assistenza gratuita, è previsto che l’imputato abbia diritto ad un colloquio esclusivamente in relazione al singolo atto da porre in essere, a meno che non emergano esigenze particolari connesse al diritto di difesa.
E’, inoltre, prevista la traduzione orale, in forma riassuntiva, con riferimento a particolari situazioni di urgenza oppure qualora l’imputato abbia rinunciato, espressamente, alla traduzione scritta. Per assicurare l’ausilio dell’interprete o del traduttore, infine, è introdotta la facoltà di servirsi di strumenti di comunicazione a distanza.

La Banca dati del DNA. Di fresca approvazione, in esame definitivo, da parte dell’Esecutivo riunito, anche un decreto del Presidente della Repubblica relativo al regolamento disciplinante l’istituzione, il funzionamento e l’organizzazione della Banca dati del DNA e del Laboratorio centrale per la Banca dati nazionale del DNA (previsto dall’art. 5 della l. n. 85/2009).
Oggetto del provvedimento anche lo scambio di dati riguardanti il DNA ai fini della cooperazione transfrontaliera, di cui alle decisioni nn. 2008/615/GAI, 2008/616/GAI sul potenziamento della collaborazione tra Stati per la lotta al terrorismo ed alla criminalità, oltre che per la collaborazione internazionale di polizia (ex art. 12 della l. n. 85/2009).
Scopo della Banca dati è la semplificazione delle procedure di identificazione di soggetti scomparsi. Il provvedimento contiene norme relative alle tecniche di acquisizione e di analisi di campioni biologici ed alla gestione e conservazione dei profili di DNA, oltre a disposizioni per la consultazione della Banca dati e lo scambio di informazioni. Disciplinate anche le ipotesi in cui è prevista la cancellazione dei profili DNA, ovvero assoluzione dell’imputato, identificazione di cadavere, ritrovamento di persona scomparsa ed operazioni svolte in violazione delle disposizioni vigenti in materia.