Utilizzando il nostro sito web, si acconsente all'uso dei cookie
anche di terze parti.


Modifica l'impostazione dei cookie

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 29 settembre 2016
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
AMMINISTRATIVO

riforma magistratura onoraria | 11 Marzo 2016

Palazzo Madama promuove il ddl sulla riforma della magistratura onoraria

Giovedì 10 marzo 2016, il Senato ha approvato il disegno di legge n. 1738, recante la delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni concernenti i giudici di pace. Il testo del provvedimento dovrà passare all’esame della Camera dei Deputati.  

Una disciplina omogenea. Lo scorso 10 marzo, l’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato, con 127 voto favorevoli, 46 contrari e 31 astenuti, il disegno di legge n. 1738, avente ad oggetto la delega al Governo per la riforma della magistratura onoraria, oltre ad altre disposizioni relative ai giudici di pace.
La ratio dell’intervento è quella di provvedere ad una riorganizzazione della magistratura ordinaria, in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 245 d.lgs. n. 51/1998 (e successive modifiche), con la predisposizione di uno statuto unico per la magistratura onoraria che sia applicabile a giudici di pace, giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari.
La disciplina dovrà essere omogenea, in relazione a modalità di accesso, durata dell’incarico, tirocinio, responsabilità disciplinare e modulazione delle funzioni.
Alla base della riforma anche la constatazione del fatto che il giudice rappresenta l’unico professionista totalmente sprovvisto di un’assistenza qualificata e costante, in relazione allo svolgimento delle sue attività; il progetto è quello di creare, pertanto, una vera e propria struttura tecnica (ufficio del processo), composta anche da personale amministrativo, che affianchi ed assista il magistrato in svariate attività, anche sul modello di svariati ordinamenti stranieri.
Il ddl, quindi, si propone di fare del giudice onorario una figura di supporto alla magistratura professionale, attribuendo al medesimo sia le attività preparatorie all’esercizio delle funzioni giurisdizionali, sia mediante attraverso l’istituto della delega, ad opera del giudice professionale.
Altro scopo del corpus normativo, infine, la regolazione di un regime previdenziale e assistenziale compatibile con la natura onoraria dell’incarico.
Il disegno di legge prevede l’inserimento dell’ufficio del giudice di pace anche degli attuali giudici onorari di tribunale e la previsione di una pianta organica per l’ufficio dei vice procuratori onorari.
Il provvedimento, inoltre, delega un intervento ad ampio raggio sui requisiti e le modalità di accesso alla magistratura onoraria (procedimento di nomina e tirocinio), incompatibilità, ufficio per il processo, durata dell’incarico, trasferimento, doveri di astensione, decadenza o revoca dall’incarico, criteri di liquidazione delle indennità, formazione ed aumento di competenze del giudice di pace nella materia civile.
Il disegno di legge sarà sottoposto al vaglio di Montecitorio.