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giustizia e sanità | 29 Gennaio 2016

Responsabilità professionale del personale sanitario: Montecitorio approva il disegno di legge

E’ stato approvato alla Camera dei Deputati, in prima lettura,  in data 28 gennaio 2016, il testo unificato recante disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (C. 259 – A). Il provvedimento dovrà essere sottoposto al vaglio del Senato.  

Un disegno di legge contro la c.d. medicina difensiva. Il disegno di legge, composto da 15 articoli, è stato approvato a Montecitorio, il 28 gennaio scorso, con 307 voti favorevoli, 84 contrari e 12 astenuti.
Il provvedimento trae origine dalla presa di coscienza del grande numero, in Italia, di cause civili intentate contro il personale sanitario, che si concludono, però, nella maggior parte delle ipotesi (99,1 %, secondo i dati della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali della XVI Legislatura) con l’assoluzione.
Il disegno di legge, pertanto, si pone l’obiettivo di limitare il fenomeno della c.d. medicina difensiva (prescrizione di farmaci ed esami anche ove non se ne ravvisi la necessità) ed arginare i costi delle assicurazioni in campo medico.

Colpa grave e linee guida. Il disegno di legge prevede che il sanitario risponda per colpa grave, nelle ipotesi di omicidio o lesioni, esclusivamente ove non abbia rispettato le linee guida e le buone pratiche clinico – assistenziali indicate dalle società scientifiche e dagli istituti di ricerca, specificati da decreto del Dicastero competente (art.5).
Il provvedimento, in ossequio a quanto sopra, prevede, l’introduzione, nel codice penale, della fattispecie di cui all’art. 590 – ter, relativo alla responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario.
E’, inoltre, contemplata l’istituzione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza nella sanità, ai sensi dell’art. 3, cui sarà conferito il compito di monitorare i dati regionali relativi agli errori sanitari.
Obbligatorio, poi, in ossequio al disposto dell’art. 8 del provvedimento in esame, il tentativo di conciliazione per chi intenda esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia di risarcimento del danno, derivante da responsabilità sanitaria.
Il disegno di legge, infine, introduce un obbligo di assicurazione (art. 10), per le aziende del Servizio sanitario nazionale, le strutture e gli enti privati, operanti in regime autonomo o di accreditamento con il Servizio sanitario nazionale, che forniscono prestazioni sanitarie a terzi.
Il provvedimento passa ora all’esame di Palazzo Madama.