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privacy | 23 Dicembre 2015

Il garante ha detto tre volte sì, purchè la privacy resti al primo posto

  Il Garante per la protezione dei dati personali, con la newsletter n. 410 diffusa mercoledì 23 dicembre 2015, ha reso noti i suoi pareri favorevoli su spid, registro elettronico dei testamenti e comunicazione dei dati dei pazienti alle Regioni, il tutto implementando in primis le tutele e le garanzie dei cittadini.

 

Spid. Con la Newsletter n. 410 del 23 dicembre 2015, il Garante per la protezione dei dati personali rende noto il proseguimento del lavoro di implementazione dello Spid, il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese, esprimendo parare favorevole su due provvedimenti dell’Agid, per innalzare la vigilanza sul sistema e rafforzare in tale modo le garanzie per i cittadini.

Registro elettronico dei testamenti. Con questa newsletter il Garante ha dato il suo ok anche al registro elettronico dei testamenti. In tale modo, i notai e le altre figure abilitate potranno iscrivere per via telematica al registro generale dei testamenti gli atti di ultima volontà dei loro clienti. Ma per farlo dovranno adottare delle misure garantiste della riservatezza.
In particolare, il Garante ha espresso il suo parere favorevole allo schema di regolamento del Ministero della Giustizia per la trasmissione in via telematica dei dati al “registro generale dei testamenti”. L’autorità, anche in questo caso, ha chiesto che vengano rafforzate le misure di sicurezza e implementate le garanzie sulla validità dei testamenti e la loro segretezza fino alla morte di chi li ha presentati.
Per l’iscrizione telematica al registro, i notai e gli altri soggetti abilitati dovranno compilare una scheda ad hoc, sottoscritta con firma digitale o firma elettronica qualificata, nella quale verranno riportati i dati personali la cui trasmissione è obbligatoria. Il Garante ha, inoltre, chiesto che vengano migliorate le modalità tecnico operative al fine di assicurare maggiori tutele ai dati personali. Al momento della predisposizione delle regole tecniche dovrà essere consultata l’Autorità. Il Garante ha, infine, dato l’ok anche all’introduzione di un sistema di firma grafometrica, sottoposto all’Autorità dal Consiglio Nazionale del Notariato.

Comunicazione dei dati dei pazienti alle Regioni. Via libera anche alla comunicazione dei dati dei pazienti e dei medici curanti agli organismi sanitari di controllo regionale. In questo modo sarà consentita la verifica di eventuali sprechi o inesattezze delle prescrizioni di farmaci e prestazioni sanitarie a carico del Servizio sanitario. L’Autorità, rispondendo al quesito di un’associazione Onlus, ha affermato che «il trattamento di dati di carattere sensibile da parte di soggetti pubblici per finalità di carattere amministrativo è consentito solo se autorizzato da espressa disposizione di legge, nel rispetto di quanto indicato più nel dettaglio nel Regolamento per il trattamento dei dati sensibili che ogni Regione ha adottato». La comunicazione di tali dati, conclude il Garante, dovrà limitarsi a quei dati indispensabili a consentire l’esercizio delle funzioni di vigilanza e monitoraggio previste dalla normativa di settore.