POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
domenica 20 settembre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
AMMINISTRATIVO

trascrizioni unioni civili | 10 Marzo 2015

Nozze gay: annullamento della trascrizione solo se disposto dall’Autorità giudiziaria ordinaria

    Tre le sentenze depositate in data 9 marzo 2015 con le quali il Tar del Lazio, Sezione I-ter, all’esito dell’udienza del 12 febbraio 2015, ha accolto i ricorsi aventi ad oggetto i provvedimenti con i quali il Prefetto di Roma annullava le trascrizioni nel registro dello stato civile presso il Comune di Roma di matrimoni contratti da persone dello stesso sesso, celebrati all’estero, e la relativa circolare del Ministero dell’Interno del 7 ottobre 2014.

(Tar Lazio, sez. I-ter, sentenza n. 3912/15; depositata il 9 marzo)

(Tar Lazio, sez. I-ter, sentenza n. 3911/15; depositata il 9 marzo)

(Tar Lazio, sez. I-ter, sentenza n. 3907/15; depositata il 9 marzo)

 

 

Con la circolare del Ministero dell’Interno del 7 ottobre 2014, il ministro Angelino Alfano aveva, infatti, sollecitato i prefetti a cancellare le trascrizioni nel registro dello stato civile di matrimoni contratti da persone dello stesso sesso, celebrati all’estero.
Nel rispetto di tale circolare, dunque, il Prefetto di Roma, aveva annullato 16 trascrizioni eseguite il 18 ottobre 2015 dal sindaco Ignazio Marino sul registro dello stato civile dell’anagrafe di Roma.
I precedenti nel panorama italiano. Numerosi i precedenti sullo sfondo della vicenda sulla trascrizione delle nozze gay, si ricordi in particolare la decisione della Corte d’appello di Firenze con la quale veniva annullata la decisione di primo grado del Tribunale di Grosseto e disposta la cancellazione della trascrizione del matrimonio tra due uomini, celebrato a New York nel 2012, nel registri dello stato civile.
Questo il panorama nel quale il Tar Lazio ha dovuto prendere le sue decisioni in merito al ricorso promosso da alcune coppie gay protagoniste dell’annullamento della trascrizione del loro matrimonio da parte del prefetto di Roma.
Dalle sentenze nn. 3912, 3911 e 3907, depositate il 9 marzo 2015, emerge come il giudice amministrativo, nel decidere le controversie, abbia svolto una «ricognizione della normativa comunitaria e nazionale e della giurisprudenza costituzionale e di legittimità».
La decisione del Tar Lazio. A seguito di tale ricognizione, il giudice amministrativo ha sì affermato che «l’attuale disciplina nazionale non consente di celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso e, conseguentemente, matrimoni del genere non sono trascrivibili nei registri dello stato civile», tuttavia, ha aggiunto una cosa molto importante, ossia che «l’annullamento di trascrizioni nel registro dello stato civile di matrimoni contratti da persone dello stesso sesso, celebrati all’estero, può esser disposto solo dall’autorità giudiziaria ordinaria».
Escluso il potere del Ministero dell’Interno e delle Prefetture. Conseguentemente, ha concluso la Sezione I-ter del Tar Lazio, «il Ministero dell’interno e le prefetture non hanno il potere di intervenire direttamente annullando le trascrizioni nel registro dello stato civile di matrimoni contratti da persone dello stesso sesso, celebrati all’estero».