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venerdì 24 maggio 2013
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Notizie a cura di La Stampa.it |
AMMINISTRATIVO

ultime dal cdm | 03 Agosto 2012

Ministero della difesa snellito e regolamento delle professioni attuato nel nome delle liberalizzazioni

  Tra le principali decisioni prese dal Consiglio dei Ministri n. 41 del 2012 – tenutosi a Palazzo Chigi il 3 agosto –, è stato approvato il regolamento atto a modificare il testo unico in materia di ordinamento militare. Il Consiglio ha dato poi il via libera al regolamento di attuazione della delega sulla riforma degli ordini professionali, ad alcuni atti comunitari e alla ratifica tra Italia e Bureau internazionale delle esposizioni in vista di Milano 2015.

 

Riforma della difesa. Il Consiglio ha approvato il regolamento che modifica il testo unico regolamentare in materia di ordinamento militare, organizzazione del Ministero della difesa, uffici di diretta collaborazione ed enti pubblici vigilati. Il percorso segnato dalla proposta del Ministro competente segue la retta via della razionalizzazione della spesa, connessa all’attuazione del decreto-legge sulla spending review.
Le funzioni fino ad oggi appartenenti alla Direzione generali del lavoro e del demanio – destinate a scomparire – passeranno a una nuova struttura di livello dirigenziale (denominata Geniodife) incardinata all’interno del Segretariato generale. Un nuovo reparto sarà istituito – senza gravare sulle casse dello Stato – presso lo stesso Segretariato, con compiti di consulenza legale e di uniformazione del gestione del contenzioso, eccezion fatta per le questioni attinenti al personale e alla previdenza. Prevista, infine, una riduzione del contingente del personale civile di livello non dirigenziale e dei dirigenti di livello non generale.
Regolamento professioni. Sdoganato il regolamento governativo di attuazione della delega sulla riforma degli ordinamenti professionali prevista dalla legge n. 148/2011 (stabilizzazione finanziaria e sviluppo).
Il Governo, nella deliberazione finale, si è attenuto alle osservazioni del Consiglio di Stato e del Parlamento, attuando i principi delle liberalizzazioni. Tra i punti salienti, è stato garantito il principio dell’accesso alla professione libero e non discriminatorio, e dell’effettività del tirocinio e dell’obbligo di formazione continua permanente del professionista.
Inoltre, è stato stabilito l’obbligo di assicurazione del professionista a tutela del cliente (la negoziazione delle convenzioni collettive con gli ordini professionali dovrà avvenire entro il termine di 12 mesi) ed è stata regolata la libertà di pubblicità informativa relativa all’attività professionale.
Recupero crediti. Per quanto concerne la Normativa comunitaria da attuare, sono stati approvati in via definitiva alcuni decreti legislativi. Il preminente ha integrato al disciplina in tema di recupero crediti risultanti da dazi, imposte e degli indebiti finanziamenti per il sostegno dell’agricoltura e dello sviluppo rurale. All’orizzonte un modulo standard di notifica, una base giuridica per lo scambio di informazioni e la ripartizione dei dazi riscossi.
Le altre norme che hanno ottenuto il via libera riguardano i servizi del mercato interno – da potenziare per favorire la semplificazione e la libera concorrenza -, la deroga per la commercializzazione di sementi e il quadro per un utilizzo sostenibile dei pesticidi.
L’EXPO si avvicina, il Bureau chiama.  Nulla osta accordato, infine, anche al DDL di ratifica ed esecuzione dell’accordo tra Italia e il Bureau internazionale delle esposizioni per facilitare la partecipazione all’EXPO di Milano 2015. Come stabilito dalla Convenzione di Parigi del 1928, il paese ospitante è tenuto al rispetto di alcuni obblighi nei confronti di tutti i partecipanti (Sati, Organizzazioni internazionali, soggetti pubblici e privati), al fine di garantire condizioni fiscali e operative secondo le prassi delle edizioni passate.