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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

impugnazioni | 23 Marzo 2021

L'impugnazione è tardiva se il vettore privato si dimentica di spedire l’atto consegnato dal difensore

di La Redazione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato, il cui difensore aveva consegnato l’atto di impugnazione avverso la pronuncia di prime cure ad un vettore privato, incaricato non della spedizione ma della conduzione del relativo plico presso Poste Italiane per la relativa spedizione a mezzo di raccomandata (poi dimenticandosene). Tale impugnazione è risultata dunque tardiva in quanto l’art. 583, comma 2 c.p.p., afferma che «l’impugnazione si considera proposta nella data di spedizione della raccomandata».  

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 10948/21; depositata il 22 marzo)

Sul tema la Suprema Corte con la sentenza n. 10948/21, depositata il 22 marzo.   Il Tribunale di Locri rigettava l’incidente di esecuzione proposto da un imputato al fine di ottenere la declaratoria di non esecutività della...

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