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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

Delitti contro la persona | 04 Marzo 2021

Rabbia sui social contro un atleta: moglie e marito condannati per diffamazione

di La Redazione

Respinta la tesi difensiva mirata a vedere riconosciuto il diritto di critica. Il contesto e i termini utilizzati certificano che l’obiettivo era quello di esporre la persona al pubblico disprezzo.  

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 8898/21, depositata il 4 marzo)

I social network non possono essere la gogna pubblica del terzo millennio. Utilizzarli per esprimere delle critiche verso una persona è legittimo, senza però pensare di potere dileggiarla ed esporla al pubblico disprezzo. Non tenere conto...

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