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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro l’ordine pubblico | 04 Marzo 2021

Procacciamento di consensi e prova del “metodo mafioso”: la rilevanza dell’appartenenza al clan

di Alessio Ubaldi

In relazione al reato di scambio politico mafioso, quando il procacciatore di voti sia intraneo all’associazione mafiosa, non é necessario che l’accordo preveda le specifiche modalità per la gestione della “campagna elettorale” potendosi intendersi immanente all’illecita pattuizione il metodo mafioso; al contrario, quando il procacciatore sia esterno al clan o, sebbene intraneo, agisca “uti singuli”, ai fini della rimproverabilità, occorre la prova che questi applichi il metodo mafioso.    

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 8518/21; depositata il 3 marzo)

Lo ha stabilito la prima sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8518, depositata in cancelleria il 3 marzo 2021.   Scambio politico mafioso, in prospettiva Senato. Nel caso di specie, un uomo è stato sottoposto,...

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