



diritto ambientale | 08 Gennaio 2021
L’autorizzazione paesistica postuma vale solo per gli abusi “minori”
di Davide Galasso - Avvocato
In tema di reati paesistici di cui all’art. 181 del d. lgs. n. 42/2004 (cosiddetto Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), essendo la possibilità di un’autorizzazione paesistica postuma espressamente esclusa dalla legge, ad eccezione dei casi tassativamente individuati dall’art. 167, commi 4 e 5 relativa agli “abusi minori”, tale preclusione, considerato che l’autorizzazione paesistica è presupposto per il rilascio del permesso di costruire, impedisce anche la sanatoria urbanistica ai sensi dell’art. 36 d.P.R. n. 380/2001, e l’eventuale emissione della predetta autorizzazione paesistica in spregio a tale esplicito divieto, oltre a non produrre alcun effetto estintivo dei reati, non impedisce neppure l’emissione dell’ordine di rimessione in pristino.

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 190/21; depositata il 7 gennaio)








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