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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

reati fallimentari | 03 Dicembre 2020

La rinuncia a crediti certi ed esigibili configura la bancarotta “riparata”

di La Redazione

Ai fini della configurabilità della bancarotta riparata è necessaria un’attività di integrale reintegrazione del patrimonio della società intervenuta prima della dichiarazione di fallimento della stessa, attività che può essere astrattamente integrata anche da un accordo con cui l’imputato rinunci a crediti certi ed esigibili verso la società.  

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 34290/20; depositata il 2 dicembre)

Questo l’oggetto della sentenza della Suprema Corte n. 34290/20, depositata il 2 dicembre.   Il Tribunale di Como dichiarava l’imputato responsabile del reato di bancarotta fraudolenta per distrazione, decisione poi confermata...

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