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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

misure cautelari | 30 Novembre 2020

Figlio malato e moglie oberata dal lavoro: niente domiciliari per l’uomo sotto accusa di associazione mafiosa

di Attilio Ievolella

Respinta l’ipotesi che la moglie non riesca ad occuparsi del figlio. Il suo impegno lavorativo è ritenuto compatibile con la presenza a casa, anche tenendo presenti gli obblighi imposti da marzo per l’emergenza sanitaria. E comunque è possibile, secondo i Giudici, il ricorso a una baby-sitter.  

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 33628/20; depositata il 27 novembre)

Niente domiciliari per l’uomo accusato di aver fatto parte di un’associazione di tipo mafioso. Secondari i problemi di salute del figlio e della moglie, oberata anche da un impegno lavorativo che, secondo il marito, le rende complicata...

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