POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 28 gennaio 2021
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

professione forense | 20 Novembre 2020

Alert della Camera Penale gli avvocati milanesi: il Tribunale del Riesame dichiara inammissibili le impugnazioni via PEC

di La Redazione

La Camera Penale di Milano fa sapere che il Tribunale del Riesame di Milano, in forza dell’interpretazione fornita dai Giudici alla normativa esistente, ha finora ritenuto inammissibili tutte le impugnazioni presentate tramite PEC.

In seguito alla riunione tenutasi con il Presidente delegato del Tribunale di Milano, la Camera Penale di Milano si è fatta portatrice della comunicazione sulla decisione della sezione del Riesame di ritenere inammissibili tutte le impugnazioni presentate tramite PEC, in forza dell’interpretazione che i Giudici stessi hanno dato alla normativa esistente, anche sulla base della recente decisione della Cassazione n. 2840/20.

 

La Camera Penale ritiene errata l’interpretazione fornita dal Tribunale del Riesame di Milano, in «quanto l’attuale art. 24 d.l. n. 137/2020 prevede che sia consentito il deposito via PEC di tutti gli atti comunque denominati diversi da alcuni espressamente richiamati nella norma appena citata (fra cui non rientrano le istanze di riesame e gli atti di impugnazione)».
Inoltre, la decisione della S.C. sopra richiamata deve ritenersi superata dall’emissione del d.m. 9 novembre 2020, che indica quali siano le PEC a cui trasmettere gli atti, nonché quali siano le modalità di formazione degli atti digitali.
Definitasi “preoccupata” per tale interpretazione, la Camera Penale avverte gli avvocati milanesi di presentarsi in Tribunale del Riesame così da non veder dichiarata inammissibile la loro impugnazione.

 

D’altra parte, la situazione scaturente dall'emergenza sanitaria ha reso le prassi nei vari tribunali non sempre chiare e uniformi, al punto tale che la stessa Presidente Masi del CNF ha da poco chiesto un intervento in merito al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.