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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

reati fallimentari | 19 Novembre 2020

Confermata la condanna per l’amministratore di diritto che sapeva delle attività illecite compiute dall’amministratore di fatto

di La Redazione

Nel caso in cui l’amministratore di diritto di una società dimostri di avere contezza, anche generica, delle attività illecite compiute dall’amministratore di fatto, rivelando al curatore notizie all’uopo significative, deve ritenersi integrato il dolo generico necessario per la configurabilità dei reati fallimentari a lui ascritti.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 32413/20; depositata il 18 novembre)

Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 32413/20, depositata il 18 novembre.   La Corte d’Appello di Milano confermava la condanna di prime cure di un imputato per plurime condotte riconducibili alla fattispecie...

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