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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro la persona | 26 Ottobre 2020

La scienza e coscienza di (malamente) tutelare un proprio diritto distingue l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni dall’estorsione

E non la mera infondatezza delle ragioni di credito dell’offensore

di Francesco, G. Capitani - Avvocato

Il reato ex art. 393 c.p. (ben meno grave dell’estorsione) è addirittura realizzabile con metodo mafioso ex art. 416-bis, comma 1, c.p. L’estorsione ex art. 629 c.p. diviene ipotesi più residuale.

(Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza n. 29541/20; depositata il 23 ottobre)

Così le Sezioni Unite, con sentenza n. 29541/20, depositata il 23 ottobre.   I dubbi. Le Sezioni Unite prendono atto del labile confine fra il reato di estorsione ex art. 629 c.p. e di esercizio arbitrario delle proprie ragioni...

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