POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
sabato 24 ottobre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

diffamazione  | 23 Settembre 2020

Pena detentiva per il giornalista soltanto quando il fatto è di particolare gravità

di Paolo Grillo - Avvocato penalista

Alla luce del recente intervento della Consulta e tenuto conto del quadro ermeneutico elaborato dalla Corte EDU occorre, per applicare la sanzione detentiva ad un giornalista responsabile di diffamazione a mezzo stampa, che il fatto sia considerabile di eccezionale gravità; valutazione, con tutta evidenza, spettante al giudice di merito.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 26509/20; depositata il 22 settembre)

Così ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione, sez. V Penale, con la sentenza n. 26509/20 depositata il giorno 22 settembre.   La Benemerita finisce nel mirino di un giornale. L’interessante sentenza che oggi commentiamo...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.