POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 23 ottobre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro la fede pubblica | 22 Settembre 2020

Nessuna condanna per la consegna all’INAIL di una copia fotostatica del referto medico contraffatto

di La Redazione

Cadono le accuse nei confronti di un imputato finito sotto processo per avere presentato all’INAIL la copia fotostatica di un referto contraffatto di un esame strumentale eseguito apparentemente in un ospedale. Per i Giudici non vi sono i presupposi per ipotizzare il delitto di falso materiale commesso dal privato in atto pubblico.  

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 26510/20; depositata il 22 settembre)

Nessuna sanzione penale per l’imputato che ha contraffatto un referto medico e lo ha poi consegnato in copia fotostatica all’INAIL. Per i Giudici non vi sono i presupposti per ipotizzare il delitto di falso materiale commesso dal privato...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.