POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 23 ottobre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro la persona | 22 Settembre 2020

Elemento soggettivo del delitto di commercio di sostanze dopanti: la S.C. solleva questione di legittimità costituzionale

di Paolo Della Noce - Avvocato

La Suprema Corte «ai sensi dell’art. 23 l. 11 marzo 1953, n. 87, ritiene di sollevare questione di legittimità costituzionale dell’art. 586-bis, comma 7, c.p., introdotto dall’art. 2, comma 1, lett. d), d.lgs. 1 marzo 2018, n. 21, nella parte in cui – sostituendo l’art. 9, comma 7, l. 14 dicembre 2000, n. 376, abrogato dall’art. 7, comma 1, lett. n) del medesimo d.lgs. n. 21/2018 – prevede il ‘fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti’» reputa, infatti, «il collegio che il governo abbia fatto un uso scorretto della delega conferita dall’art. 1, comma 85, lett. q), l. n. 103/2017, in quanto, nel trasferire nel codice penale, rubricato al comma 7 dell’art. 586-bis, la figura delittuosa già oggetto di incriminazione da parte dell’art. 9, comma 7, l. n. 376/2000 ha operato, mediante l’aggiunta del dolo specifico, una parziale abolitio criminis».  

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, ordinanza n. 26326/20; depositata il 21 settembre)

Così l’ordinanza n. 26326/20, depositata dalla III Sezione Penale il 21 settembre.   La Corte d’Appello di Lecce confermava la responsabilità dell’imputato – già accertata dal G.U.P. del Tribunale...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.