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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

Criminalità organizzata | 10 Settembre 2020

La Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo dà il benvenuto ad un nucleo di Polizia peniteziaria

di La Redazione

A partire dal 10 settembre 2020, un nucleo della polizia penitenziaria diverrà parte integrante della DNAA, supportando le funzioni di coordinamento del Procuratore Nazionale e contribuendo ad aumentare sempre di più il livello di guardia in vista del contrasto alla mafia e al terrorismo.  

Il Ministero della Giustizia annuncia mediante apposito comunicato stampa che a partire dal 10 settembre 2020 un Nucleo della Polizia penitenziaria entrerà a far parte della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA). Tale nucleo sarà inizialmente da sette unità e lavorerà a stretto contatto con il Procuratore Nazionale.

 

L’ingresso di questo primo contingente sarà finalizzato allo svolgimento di una vera e propria azione di supporto delle funzioni di coordinamento del Procuratore Nazionale che si esplicherà, in particolare, nell’acquisizione, analisi ed elaborazione delle informazioni e dei dati inerenti all’ambito penitenziario.

 

L’obiettivo resta quello di alzare sempre di più il livello di attenzione circa il contrasto alla mafia e ai fenomeni criminali particolarmente pericolosi e, in tal senso, è stato prezioso il lavoro svolto tanto all’interno quanto all’esterno degli istituti carcerari da parte della Polizia penitenziaria. In particolare, il Nucleo Investigativo Centrale (NIC) ed il Gruppo Operativo Mobile (GOM) hanno permesso l’acquisizione nel corso degli anni di una conoscenza profonda delle dinamiche esistenti all’interno delle mafie, così come dei processi di radicalizzazione islamica.