POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
lunedì 21 settembre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

Sicurezza alimentare | 09 Settembre 2020

Vendita di carne contenente salmonella: l’analisi rapida non basta per far scattare la condanna

di La Redazione

Il test rapido che accerti la presenza di salmonella nella carne venduta nel reparto macelleria non è sufficiente a far scattare la condanna del legale rappresentante della società produttrice dell’alimento, dovendo il risultato essere confermato con un metodo di analisi ufficiale.  

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 25256/20; depositata l’8 settembre)

Lo ha chiarito la Cassazione con sentenza n. 25256/20, depositata l’8 settembre.   Il Tribunale condannava il legale rappresentante di una società poiché aveva detenuto la vendita involtini di suino preparato con contenete...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.