POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
sabato 08 agosto 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

ordinamento penitenziario | 07 Luglio 2020

Figlio disabile, niente domiciliari per il padre. La madre può contare sui familiari che abitano nel suo palazzo

di La Redazione

Respinta la richiesta presentata da un uomo condannato per associazione mafiosa. Impossibile la concessione dell’affidamento in prova al servizio sociale: è evidente, secondo i Giudici, la pericolosità ancora attuale dell’uomo. Negata, infine, la detenzione domiciliare speciale: decisiva la constatazione che la moglie se la cava da sola nell’assistenza al figlio e peraltro ella può contare su alcuni parenti che abitano nel suo stesso palazzo.  

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 20011/20; depositata il 7 luglio)

Marito in carcere e moglie che deve occuparsi del loro figlio disabile. Situazione difficile, certo, ma non sufficiente per concedere la detenzione speciale all’uomo. Decisiva la constatazione che nello stabile dove abita la donna sono presenti...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.