POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
mercoledì 12 agosto 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

ordinamento penitenziario | 23 Giugno 2020

Impossibilità di collaborazione: in dubbio pro reo

di Claudio Bossi - Avvocato penalista, Senior partner dello Studio legale Associato B.B.D.

La richiesta del condannato che si trova in regime di espiazione pena in relazione ad un delitto che riveste natura “ostativa” ex articolo 4-bis ord. pen. di essere ammesso a misure alternative alla detenzione può essere fondata sull’assunto di una mancata possibilità di rendere dichiarazioni collaborative, dovuta all’integrale accertamento dei fatti reato.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 18864/20; depositata il 22 giugno)

L’istanza deve prospettare almeno nelle line e generali, elementi specifici circa l’impossibilità o l’irrilevanza della sua collaborazione tanto da consentire l’ottenimento del risultato desiderato; l’istante...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.