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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro la persona | 27 Maggio 2020

Avances ossessive verso un altro uomo: condannato per molestie

di Attilio Ievolella

Evidente per i Giudici la responsabilità per la condotta tenuta, caratterizzata da telefonate e messaggi, tramite Facebook e WhatsApp, inviati a un altro uomo per convincerlo ad avere una relazione o almeno qualche incontro o, infine, una conversazione dal chiaro contenuto sessuale.  

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 15835/20; depositata il 26 maggio)

Avances a ripetizione e anche parecchio spinte, come testimoniato da alcune foto inviate al destinatario di tanta – sgradita – passione: legittimo parlare di molestie in piena regola. Sacrosanta perciò la condanna per un uomo che...

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