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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro la persona | 01 Aprile 2020

Chat di gruppo: offese a uno dei partecipanti. Niente diffamazione, è solo ingiuria

di La Redazione

Salvo l’autore delle offese, poiché il reato è oramai depenalizzato. Ridimensionata in Cassazione la condotta in discussione: non più diffamazione, come sancito dai giudici di merito, ma semplice ingiuria, aggravata dalla presenza di più persone.  

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 10905/20; depositata il 31 marzo)

Non punibile l’offesa rivolta a una persona all’interno di una chat vocale di gruppo. Impossibile parlare di diffamazione, più logico parlare, invece, di ingiuria – aggravata dalla presenza di più persone –, reato...

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