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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

immigrazione | 25 Febbraio 2020

Pericolosità e mancanza di convivenza con la consorte italiana: confermata l’espulsione dello straniero

di La Redazione

Respinta la richiesta dello straniero in carcere di rivalutarne rapidamente la pericolosità. Inutile il richiamo alla situazione familiare: l’uomo è sì sposato con una cittadina italiana, ma non convive con lei da lungo tempo ed è lontano, a causa della pena, il momento dell’uscita dalla prigione e del possibile ritorno con la consorte.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 7456/20; depositata il 25 febbraio)

Pericolosità evidente – come testimoniato dai reati compiuti e dalla relativa pena – e rottura della convivenza con la coniuge italiana: questi due fondamentali dettagli bastano per rendere legittima l’espulsione dello straniero...

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