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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

reati edilizi | 24 Gennaio 2020

Il dies a quo della prescrizione coincide con la cessazione dei lavori

di Davide Galasso - Avvocato

In tema di reati edilizi-urbanistici, la permanenza del reato di edificazione abusiva termina, con conseguente consumazione della fattispecie, o nel momento in cui, per qualsiasi causa volontaria o imposta, cessano o vengono sospesi i lavori abusivi, ovvero, se i lavori sono proseguiti anche dopo l'accertamento e fino alla data del giudizio, in quello della emissione della sentenza di primo grado. Pertanto, il momento consumativo del reato di abuso edilizio si realizza con l’ultimazione dei lavori, coincidente con la realizzazione delle finiture esterne ed interne.  

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 2695/20; depositata il 23 gennaio)

Lo ha ribadito la terza sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2695, depositata il 23 gennaio 2020.   L’abuso edilizio realizzato. L’art. 44, lett. c), del TUE fissa la pena edittale per gli interventi...

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