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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

mezzi di prova | 14 Novembre 2019

Il giudice può ammettere ex art. 507 c.p.p. anche i testi indicati dalla persona offesa nella lista depositata oltre i termini

di Alfredo De Francesco - Avvocato

L’esercizio dei poteri di integrazione probatoria previsti dall’art. 507 c.p.p. è legittimo anche se si riferisce alla ammissione di testimonianze indicate in liste depositate tardivamente.

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 46147/19; depositata il 13 novembre)

E’ questo il principio, peraltro invalso da tempo, ribadito dalla Suprema Corte (sentenza n. 46147/19; depositata il 13 novembre) in un caso nel quale la difesa lamentava che la condanna fosse stata pronunciata sulla base di testimonianze indicate...

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