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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro il patrimonio | 11 Settembre 2019

«Sono un ragazzo di Cicciotto...»: basta la presentazione per rendere più grave l’estorsione

di Attilio Ievolella

Confermata la condanna per un uomo che ha provato a taglieggiare un imprenditore. Riconosciuta l’aggravante del metodo mafioso, poiché la frase di presentazione ha fatto riferimento alla persona di un noto capoclan camorristico.

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 37570/19; depositata l’11 settembre)

«Sono un ragazzo di Cicciotto...». Basta questa frase per rendere più grave, e caratterizzato dal metodo mafioso, il tentativo di obbligare un imprenditore a pagare il pizzo. Decisiva la constatazione che ‘Cicciotto’...

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