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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

sostanze stupefacenti | 19 Agosto 2019

Coltivazione di marijuana: basta l’idoneità della pianta a produrre droga per configurare il reato?

di La Redazione

La Terza Sezione Penale della Cassazione, rimettendo la questione alle Sezioni Unite, ha domandato «se, ai fini della configurabilità del reato di coltivazione di piante stupefacenti, è sufficiente che la pianta sia idonea, per grado di maturazione, a produrre sostanza per il consumo, non rilevando la quantità di principio attivo ricavabile nell’immediatezza, ovvero se è necessario verificare anche che l’attività sia concretamente idonea a ledere la salute pubblica ed a favorire la circolazione della droga alimentandone il mercato».

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, ordinanza n. 35436/19; depositata il 2 agosto)

Questa la questione sollevata dalla Cassazione con l’ordinanza n. 35436/19, depositata il 2 agosto.   Coltivazione illecita di sostanze stupefacenti. Poiché la Corte d’Appello di Napoli condannava l’imputato alla...

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