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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

delitti contro il patrimonio | 20 Maggio 2019

Povero, sotto sfratto e senza cibo: nessuna giustificazione per la tentata rapina

di La Redazione

Respinta la linea difensiva centrata su un presunto “stato di necessità” del ladro. Pur a fronte della sua precaria situazione socio-economica, i Giudici osservano che ad essa è possibile porre rimedio in modo lecito, ad esempio facendo ricorso a istituti di assistenza sociale.

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 21990/19; depositata il 20 maggio)

Sotto sfratto, senza cucina e senza energia elettrica: situazione difficile, quella vissuta da un uomo, che però non può così giustificare la scelta di provare a mettere a segno una rapina. Così, respinta l’ipotesi...

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